Mi chiamo Chuck. Ho diciassette anni. E, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo

Charles, detto Chuck, ha diciassette anni e si lava le mani continuamente, controlla anche cento volte di seguito che le piastre dei fornelli siano spente e non va mai a dormire senza aver fatto la pipì fino allo sfinimento.
Ha un amico del cuore, Steve, l’unico a cui confida le sue stramberie e una sorella, Beth, bella, normale e piena di amici che lo ignora fino a negargli persino l’amicizia su Facebook.
La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé.
E poi ci sono le Converse: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d’animo.
Converse rosse: arrabbiato; gialle: nervoso e così di seguito.
I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo da una psichiatra.
L’arrivo di una nuova compagna di classe e il desiderio di aiutare il suo amico bullizzato convinceranno Chuck a prendere sul serio i suoi sintomi e a iniziare una terapia.

Difficile non ridere con questo esilarante racconto in prima persona di Chuck, uno dei più divertenti e struggenti personaggi della narrativa contemporanea.

Età di lettura: da 13 anni.

  • Autore: Karo Aaron
  • Editore: Giunti
  • Data pubblicazione: 2012
  • Pagine: 192
  • Prezzo di copertina: € 12,00

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