Luca Doveri

Qualche domanda per conoscere meglio l’autore Luca Doveri.

PRESENTAZIONE
Luca Doveri è cresciuto a Casteldelbosco, un paesino vicino Pisa. All’età di sedici anni inizia un percorso sul benessere psicofisico che lo porta negli anni successivi ad avvicinarsi allo studio di varie filosofie orientali.
Nel 2006 si appassiona alla letteratura per l’infanzia e si cimenta nella scrittura di fiabe a sfondo psicologico adatte ad ogni età. Dal 2009 vive e lavora fra l’Italia e Londra.

INTERVISTA
1.Come hai cominciato a scrivere libri per bambini/ragazzi?  
E’ iniziato come iniziano tutte le cose speciali: per puro caso! Ho un’amica che insegna in una Scuola Primaria. Stava cercando delle favole da poter leggere ai bambini ma quelle che trovava non le piacevano, così io provai a scriverne una, “Mogul, la farfalla fantastica”. La favola fu letta in classe e piacque così tanto ai bambini che ne scrissi altre nove ed è nato il mio libro La Stella della Fantasia.
 
2. Come nasce un libro?
Penso che ogni libro abbia una sua storia. La Stella della Fantasia è nato dal desiderio di trasmettere qualcosa di speciale attraverso le favole, qualcosa che riesca ad emozionare e appassionare il lettore, grande o piccolo che sia.
 
3. Il tuo primo libro?
La stella della Fantasia è la mia prima pubblicazione, uscito nell’Ottobre del 2012. Il libro è anche già stato adottato come libro di testo da due Scuole Primarie: le insegnanti ed i bambini hanno sviluppato dei progetti molto interessanti lavorando in parallelo alle mie fiabe.
 
4. Cosa bolle in pentola?
Quello che bolliva in pentola è arrivato a fine cottura. Il continuo de La Stella della Fantasia è già stato scritto, sarà una storia unica, un’avventura psicologica che racconta di un bambino e della sua impresa nello scalare una piramide magica fatta d’erba.
 
5. Come nasce una favola ?
Una favola nasce da un pensiero; è un’emozione che in qualche modo cerca di materializzarsi. Nasce così, quando meno te lo aspetti e in poco tempo devi trovare dei personaggi che parlando o facendo qualcosa riescano a esprimere al meglio tutto il pensiero, prima che … beh … lo dimentichi.
A volte è una corsa contro il tempo: riuscire ad arrivare alla fine della favola prima che quell’idea dentro di te svanisca nel nulla…
 
6. Perché un libro di favole psicologiche ?
Ho pensato che la favola nella sua semplicità ha una forte potenza comunicativa, così ho cercato di fare qualcosa di diverso, ho cercato di trasmettere questa potenza abbinandola a dei piccoli insegnamenti psicologici. Questi possiamo trovarli sia negli incipit di poche righe che ogni favola possiede sia all’interno della favola stessa, quando viene spiegata la morale. Ritengo che queste sfumature psicologiche possano essere anche uno spunto comunicativo per una buona relazione fra il genitore e il bambino.
 
7. il libro che hai nel cuore scritto da altri?
E’ senza dubbio Peter Pan di James Matthew Barrie. Credo che non potremmo vivere una vita felice se ci dimentichiamo che dentro di noi esisterà per sempre quella creatura che ha voglia di divertirsi, sorridere e in fondo in fondo sentirsi anche un po’ bambino.
 
8. Cosa stai leggendo, anche non per bambini?
Amo leggere libri di Anne Givaudan, una nota ricercatrice spirituale autrice e co-autrice di 17 libri tradotti in 11 paesi.
 
9. Cosa ti piace di più dell’essere scrittore?
Mi piace avere la possibilità di riuscire a trasmettere dei pensieri a quante più persone possibili. Penso che le parole siano, come la musica e la pittura, uno dei più potenti mezzi comunicativi che esistano e sapere che le tue parole verranno lette da molte persone anche a distanza di molto tempo, è senz’altro una delle cose più belle.
  
10. Cosa non deve mai mancare in un libro per bambini ?
Penso che non debba mancare mai la possibilità di essere sempre e comunque felici, quella possibilità che a volte con il passare degli anni gli adulti si dimenticano illudendosi che i momenti felici facciano parte soprattutto del passato. Se fin da bambini riusciamo a capire che “Il tempo è tutto un felice insegnamento” forse la vita sarebbe come un aquilone che vola in un cielo sereno.
 
11. Quanto sono importanti i disegni in un libro per bambini ?
I disegni sono importanti quanto lo scritto, in questo ho avuto la fortuna di incontrare la mano di Anna Lisa Gneri e poter elaborare ogni disegno in modo da riuscire a comunicare al massimo il “messaggio” nascosto nella favola.
 
12. Un pensiero sugli ebook?
Ritengo che la differenza la faccia quello che leggiamo e non dove lo leggiamo; questo sapere non importa se lo apprendiamo su di un libro, sul computer o sopra un cellulare. Si, è vero che i libri hanno un loro profumo e un loro modo di emozionare il lettore, tuttavia anche gli scritti virtuali contengono delle emozioni che in un modo o nell’altro rimangono dentro di noi. Questo forse è condiviso da tanti anche se non tutti lo ammettono per motivi puramente commerciali. Detto questo, se un libro oltre che al formato cartaceo lo possiamo comprare in internet è una possibilità in più che ci viene data per il nostro arricchimento interiore. Insomma alla fine penso che sia giusto essere liberi di scegliere.

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