Angela Ragusa

Qualche domanda per conoscere meglio l’autrice Angela Ragusa.

PRESENTAZIONE
Ho sempre amato i libri… tanto che a volte, da piccola, addirittura strappavo e masticavo gli angoli delle pagine! E chi lo sa: forse proprio tutta quella carta ruminata ha alimentato la mia fantasia riempiendola di storie che adesso amo raccontare a ragazzi di tutte le età.

INTERVISTA
1. come hai cominciato scrivere libri per bambini/ragazzi?

I primissimi (Gilgamesh, Tanti modi di mangiare, Tanti modi di abitare, Astolfo sulla Luna) li ho scritti – per così dire – su commissione. Ossia la casa editrice mi ha dato l’idea che poi ho provveduto a elaborare in modo autonomo.
Per gli altri, invece, ho inventato la trama di sana pianta, faticando (ma anche divertendomi) molto di più.

2. come nasce un libro?

Da un’idea qualsiasi che, come un semino gettato nella terra, si sviluppa piano piano fino a invadere tutta la mente peggio delle ortiche…
Per esempio, qualche anno fa, durante il nostro primo inverno a Santu Lussurgiu, mi capitò di sentire passare spesso sotto le nostre finestre il clop-clop di cavalli. Dopo un po’ scoprii che si trattava dei giovani cavalieri di ritorno dagli allenamenti per “sa Carrela e Nanti”, la corsa che si tiene in paese per Carnevale, e da lì mi venne l’idea del ‘cavallo fantasma’… e tutto il resto.

3. il tuo primo libro?

In senso stretto il mio primo libro è stato un ‘educational’ dove raccontavo il mito di Gilgamesh ai ragazzi. Comunque il primo libro veramente ‘mio’ (nel senso che ho inventato ex novo la trama) è stato “I cavalieri del vento”.

4. l’ultimo libro?

“La casa delle rondini”, uscito a maggio 2010. Poi mi sono presa una pausa di riflessione: niente per quest’anno! solo qualche racconto uscito sull’inserto Popotus dell’Avvenire.

5. cosa bolle in pentola?

Le idee sono tante, però al momento confesso di soffrire di un attacco letale di ignavia/accidia/pigrizia… a scelta! l’unica cosa che riesco a fare è leggere!

6. il libro che hai nel cuore scritto da te?

Il prossimo… non faccio che rimuginarci sopra da mesi, e prima o poi mi deciderò!

7. il libro che hai nel cuore scritto da altri?

Mah! tutti e nessuno… varia a secondo dei momenti e non è mai un libro solo. Più che altro si tratta di autori che mi piace leggere e rileggere, e i cui nomi vanno da Jane Austen a Stephen King, da Steinbeck a Gogol, da Katherine Mansfield a Thomas Mann.
Quanto agli autori ‘per ragazzi’ (orrida definizione inventata dalle case editrici: uno scrittore è uno scrittore, punto e basta), a parte Stevenson che continuo ad amare, la vera rivelazione (in tarda età, quando sul finire degli anni ’80 ho iniziato a lavorare per Salani) è stata Roald Dahl, del quale ho amato soprattutto Matilde e Le streghe.

8. cosa stai leggendo, anche non per bambini?

Al momento sto facendo il pieno dei ‘gialli’ di van Gulijk, ambientati nella Cina del 600 d.C. e che vedono protagonista il giudice Dee: credo che in parte siano stati tradotti anche in italiano ma la versione inglese è molto più interessante. L’autore era un olandese sinologo esperto, nonché linguista incredibile, e il suo ritratto degli usi e costumi dell’Impero di Mezzo (dinastia Ming) è davvero interessante. Senza contare che la sua vita sembra degna di un romanzo in sé!

9. cosa ti piace di più dell’essere scrittore?

Non avere orari! Prendermi piccole vendette usando gente antipatica come modello per i ‘cattivi’ (in fin dei conti lo faceva anche Dante, no?, di ficcare all’Inferno quelli che non gli andavano a genio!), usare la fantasia ma, soprattutto, avere la soddisfazione di sapere che a volte la lettura di un mio libro ha conquistato alla lettura in senso lato ragazzini/e che prima non l’amavano.

10. cosa non deve mai mancare in un libro per bambini/ragazzi?

Avventura, umorismo (gli autori italiani sono spesso ahimè carenti in questo settore, e tendono un po’ troppo all’educativo-bambineggiante) e un pizzico di ‘cattiveria’… ho sempre trovato che un buon libro (o un buon film) funziona se c’è un ‘buon Cattivo: cosa sarebbe L’isola del Tesoro senza Long John Silver? o David Copperfield senza Uriah Heep?

11. un pensiero sugli ebook?

Utili per chi viaggia molto e, come me e mio marito, ‘consuma’ le letture al ritmo di un libro al giorno… così si evita, come ci è successo quest’anno al ritorno dagli USA, di dover spedire qualcosa come 40 kg di libri a casa, spendendo una fortuna… Comunque, secondo me niente batte l’odore e il piacere tattile di sfogliare un libro: un piacere pari a quello di azzannare il pane appena sfornato! yum yum…

Sito web:
www.angelaragusa.com

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